Prima del matrimonio, la nonna del mio futuro marito mi diede una bottiglietta di liquido verde e disse con una strana espressione:
“Bevi questo prima della tua prima notte di nozze. Se non lo fai, non avrai mai più un giorno felice in vita tua.”
Ero confusa, non capivo se stesse scherzando o stesse dicendo sul serio. Lo sposo rise, abbracciò la nonna e le chiese di non spaventare la sposa con le sue “vecchie abitudini”.
Ma c’era qualcosa negli occhi di quella vecchia che mi perseguitò per tutto il giorno… come un avvertimento.
Il matrimonio fu perfetto, ero felice e non pensai più alla bottiglietta finché non fui sola nella stanza. Sul comodino, accanto al bouquet, c’era quella stessa bottiglietta. Il tappo era socchiuso e all’interno brillava una densa sostanza verde, come se avesse vita propria.
Mi incuriosii. Ricordai le parole di mia nonna e pensai che forse era solo un simbolo, come brindare alla felicità con lo champagne.
Aprii la bottiglietta e ne assaggiai qualche goccia. Il liquido era ghiacciato, quasi congelato, con un sapore amaro e metallico.
Dopo un po’, qualcosa di strano cominciò ad accadermi… E solo allora capii cosa contenesse veramente quella bottiglia, e ne rimasi profondamente inorridita.

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Un minuto dopo, il mio corpo iniziò a irrigidirsi. Sentivo tutto: le lenzuola sotto la pelle, l’aria fredda, persino il battito del mio cuore, ma non riuscivo a muovermi. Ero terrorizzata; volevo chiamare mio marito, ma non ci riuscivo: avevo la lingua intorpidita.
Provai a urlare, ma la voce era scomparsa, come se dita invisibili mi stringessero la gola. Delle luci mi balenarono davanti agli occhi e improvvisamente tutto piombò nell’oscurità.
Non ricordo come passò la notte. Non ricordo di aver chiuso gli occhi. Solo al mattino, quando la luce del sole entrò nella stanza, riuscii a muovere le dita e, a fatica, ad alzarmi dal letto.
Andai a trovare mia nonna e le chiesi perché mi avesse dato quella bevanda. Rispose con calma, come se stesse parlando di qualcosa di quotidiano:
“Nella nostra famiglia abbiamo una tradizione. Per garantire una serena prima notte di nozze, la sposa deve bere questa tisana. Disattiva temporaneamente il corpo, così non si sente nulla. È importante.”
Le sue parole mi colpirono come uno schiaffo gelido. Non sapevo cosa dire. Provai una vera paura, perché allora capii che quella famiglia viveva secondo usanze antiche, strane… e forse pericolose.
E io… dovevo farne parte.







